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Voi sapete perché quello che mettiamo sui social si chiama post? Io ho fatto una teoria, non so se sia la verità, ma mi piace vederla così... Post- : un prefisso latino che, messo davanti a delle parole significa qualcosa successo dopo. Qualcosa di postumo. Quindi penso, prima la vita e poi il post. Per questo si chiama così, perché viene dopo. Non fate venire prima il post della vita, invertite il senso delle cose. Spesso le parole nascondono codici che ignoriamo o su cui sorvoliamo ma sono fondamentali per comprendere a 360 gradi. Se sapete il vero motivo del perché questi li chiamiamo post, fatemelo sapere, però a me questo significato piace proprio tanto😌

4 days ago 0
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PARTECIPATE al mio Give Away Grande opportunità, potete vincere queste meravigliose scarpe usate. Leggete fino alla fine. • seguite questi semplici passaggi e potrete essere i fortunati estratti. • 1) Andate a seguire: @ dio @ satana • 2) Poi scrivetegli in direct di fare pace fra loro☺️ • 3) Poi seguite me...ah, giusto se vedete questo post probabilmente già mi seguite. • 4) Bene poi commentate qui sotto:”scemo chi legge” • 5) Poi andate a commentare sotto l’ultimo post di @6ix9ine0fficial : “tranquillo ora ci pensa Nicole a farti salire in classifica” • Io SICURAMENTE controllerò che abbiate seguito tutti i passaggi, sicuramente... • Estrarrò il vincitore e se dovesse vincere qualcuno che ha l’aria di un profilo fake, non pensate male, non barerei mai. • PS: ovviamente sono ironica, questo Give Away non esiste🙃 vi pare che vi regalo le mie Jordan. MAI NELLA VITA.

9 days ago 0
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Il mio mood durante le videolezioni... ho deciso di dichiararlo:mi manca la scuola. Mi manca l’idea di avere un luogo quotidiano in cui specchiarmi. Mi manca far parte di un gruppo nonostante io ami stare sola. Mi manca l’ideale di gruppo, manifestare e creare progetti. Sentire gli odori dei corridoi di prima mattina che fra qualche anno, da adulti, appena li sentiremo ci riporteranno immediatamente a tutto quello che abbiamo vissuto fra i banchi. Il cornetto prima di entrare e la pizza a merenda (caspiterina se mangio). Mi manca dimenticarmi la penna, il libro o i fogli, li rubavo sempre alla mia compagna di banco. Mi manca avere pura del confronto con l’interrogazione o per la pura che vada male nonostante io abbia studiato o perché proprio non avevo aperto libro... Le assemblee pene di ragazzi vicini, quelle assemblee che ho fotografato con fierezza perché le avevamo costruite insieme, quelle foto che ora riguardo con nostalgia. Mi manca il lieto fine di 5 anni vissuti e sudati, fatti di paura e di amore verso un luogo controverso che non tutti imparano ad amare, la scuola. Volevo fare un campo scuola che non ho mai fatto. I 100 giorni travestiti da pazzi che camuffano per un po’ la tempesta di emozioni che l’esame porterà. Mi manca la notte prima degli esami che immaginavo in piazza re di Roma con qualche birra, mentre ricordavamo con video imbarazzanti la nostra crescita di questi anni. È stata dura pensare di finire così. Siamo “fortunati” perché lesame sarà facile?! Ma...niente è mai facile e dubito fortemente che questo possa compensare con le esperienze che stanno andando via e che mai più rifaremo. Le esperienze come anche il tempo sono fra le poche cose che non puoi comprare. A volte le puoi recuperare, ma non il 5 anno, di ultimo anno ce n’è uno. L’egocentrica che è in me cerca di pensare che in qualche modo rimaerremo una classe indimenticabile di un anno scolastico che resterà indelebile nella storia della scuola. Saremo per sempre “quelli” fra i tanti. Quelli dell’esame ai tempi del covid. Pensare che alzarmi la mattina per andare fra 4 mura, era diventato un incubo. Ma la consapevolezza che quel tempo fosse prezioso l’ho sempre avuta.

10 days ago 0
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Io vi rispondo così, in mezzo alla pasta, per ricordarvi che io mangio... pure tanto. La mia costituzione è dovuta ad una problematica che ho e in parte alla mia corporatura. Tutte cose che non vi danno il diritto di giudicare il mio aspetto e per giudicare intendo anche farmi le battute “ma mangia un po’ no”. Umiliante. Triste. ipocrita, considerando che poche settimane fa avete asfaltato tante persone proprio per body shaming, la stessa cosa che ieri avete fatto a me. Ma il web alla fine è così, predica bene e poi... Io non ho scelto il mio corpo, a volte lo odio, ma di base mi amo alla follia. Questo conta. Vi leggo due righe dell’articolo di @confidenzetraamiche e vi ricordo che questa sera farò la prima presentazione del libro in diretta alle 21:00 con i miei fanta-genitori @disordinaryfamily

12 days ago 0
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Dopo mesi di isolamento senza i miei amati artisti @look.totalbrand . Finalmente sono tornata la vera me. Finalmente torno a sentirmi a mio agio. Io sono questa. Quale miglior modo per provare a ripartire? I capelli per me sono tanto, sono il mio modo di pormi e di presentarmi al mondo. Sono un abito che porto quotidianamente. Sono molto felice☺️ Buona vita a tutti ragazzi, speriamo di riuscire a ripartire...per davvero. (Scorrete per vedere i miei TIKTOKKKKK da vera TIKKTOKKKER)

13 days ago 0
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La poesia con cui ho voluto concludere il mio libro inizia così: • “C’è il livello, quello definitivo. Dopo di quello non si va. Poi il caos. Poi il nulla. Poi una goccia e di nuovo tutto. E poi l’uomo, Dove siamo noi?! Noi siamo cenere fra la terra la terra dove le piante crescono le piante che gli animali mangiano. Noi siamo in loro. Siamo in ciò che mangiamo. Ogni creatura del mondo porta dentro di se una vita perduta...” • È un pezzettino di una poesia molto lunga che racconta la fine del mondo. Pensate che l’ho scritta tanto tempo fa, molto prima di questo virus e molto prima di questa paura. Scoprirete perché il mio libro l’ho concluso proprio con lei, la mia opera più sincera e dove c’è rinchiusa tutta la mia rabbia e tutta la mia paura.😌🙏🏻 La mia anima vi aspetta il libreria. Presto pubblicherò le bozze dei capitoli, voglio mostrarvi tutto.

16 days ago 0
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Sto riscoprendo la bellezza silenziosa che ci circonda. Ho visto questa scultura, incastrata nell’albero, quasi fosse la sua anima da sempre tenuta nascosta, che solo l’artista è riuscito a tirare fuori. Mi sono emozionata, questo contrasto fra una bellezza malinconica e il rigetto degli uomini (i secchioni), il convivere della bellezza fra i palazzi grigi. Una bellezza che c’è sempre stata, ma che qualcuno ha voluto far venire a galla. Non ho letto il nome dell’artista che probabilmente si trovava inciso, tanto era bello quel volto, che non l’ho notato. Bello quando guardi un’opera dimenticandoti che sia stata prodotta da qualcuno, non pensando a chi sia quel qualcuno. Vorrei che accadesse anche con il mio libro. Ma so bene che tutto è una conseguenza. In questi anni ho messo la mia persona e la mia personalità davanti a tutto, ed ora tutto passa in secondo piano davanti a me...persino ciò che faccio. Ma comunque non voglio dimenticare chi produce quindi domani tornerò il quel punto e cercherò il nome dell’autore. Domani aggiungerò a questo commento il suo tag, spero. Chissà quante volte avevo attraversato questa strada del mio quartiere senza notare questo piccolo capolavoro. Questa assenza di persone ci ha riportato a notare che non siamo gli unici esseri in questo pianeta, che non siamo solo persone e che la materia è molto preziosa. Avere una casa in cui rimanere protetti, dei libri con cui distrarci e delle finestre da aprire la mattina. Uomo e materia sono braccia di un medesimo corpo animato da una vita spesso invisibile. Noi produciamo la materia, così crediamo, ma forse la facciamo solo venire a galla, sbagliamo a cercare di conquistarla. Forse possiamo domarla per far sì di tirare fuori il meglio, ma a volte ne tiriamo fuori il peggio. Com’è controverso il mondo. Ps: l’abbiamo trovato, l’artista è @gandini.andrea

16 days ago 0
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La regina dei miei palazzi. (PS: la battuta “e di sti gran cazzi” non fa ridere, ciao.) • Sono pronta a farvi viaggiare dentro il vostro quartiere e a farvi volare lontano.

18 days ago 0
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Oggi. Oggi ho costruito qualcosa con la mia distruzione. Oggi sono cresciuta perché ho fatto delle mie piaghe una pagina e delle mie vergogne un’avventura. Sono fiera ragazzi di immaginare voi che entrate nelle librerie, odorate qualche libro, sfiorate qualche pagina ruvida, fino ad arrivare al mio. Lo guardate, lo aprite e ci vedete dentro qualcosa ancora prima di leggerlo. Così funziona per me, quasi sempre, la scelta di un libro. È quasi come un innamoramento a prima vista, non sai perché, non sai nulla di quella persona ma sai che in qualche modo il suo odore, i suoi movimenti, il suo modo di osservare...ti hanno fatta innamorare. Così un libro, quando devo sceglierlo, è qualcosa di automatico è come se ad un certo punto tutti i libri intorno sparissero e ne rimanesse solo uno, quello giusto. Spero succeda anche a voi, spero che vi innamoriate dei libri e spero che magari il mio libro possa essere uno dei vostri amanti. Da oggi isolament(e)o é in tutte le librerie e io alle 17 sono in diretta con @vanityfairitalia a presentarvelo. Grazie @deaplanetalibri per l’opportunità unica, vi devo tanto😌

19 days ago 0
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LiberaTI responsabilmente. • Domani esce il libro, ho solo emozione nel mio corpo e la testa in questi giorni è più leggera. • Non vedo l’ora di vederlo nelle vostre mani dopo essermelo tenuto per me per così tanto tempo. Non vedo l’ora che ne accarezziate le pagine con delicatezza. • Fuori casa, siate liberi con responsabilità. Dentro i libri, siate liberi e basta. • @look.totalbrand grazie per la parrucca amori❤️😍

20 days ago 0
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Ecco a cosa può dare il via un no. Come quando Rosa Parks, con spontaneità e senza voler creare nessuna rivoluzione, disse il suo no. Quel no detto per stanchezza, che la rese un icona. Come quando la ragazzina svedese Greta Thunberg a 15 anni, decise di dire no. Era da sola. Ho raccolto i NO, di tante persone, famose e non...uomini e donne. Un NO, non è un forse. Un NO, è una decisione. Spesso questa decisione non è rispettata. Non è una battaglia di genere. Nella vita ricerchiamo tanto i SI, lottiamo per i SI. Bene io oggi vi dico che dobbiamo iniziare a lottare anche e soprattutto per i NO. Non volevo che la mia storia, il movimento #iononsonoporno , rimanesse l’ennesima storia dimenticata dopo poche settimane, l’ennesimo video nell’oceano del web. Non volevo che dopo due mesi tutti si dimenticassero di quanto l’appropriazione illecita delle nostre foto e in generale di noi stessi, sia terrificante. Così ho cercato di creare qualcosa di più grande, d’impatto. Un messaggio collettivo. Tante persone, hanno urlato il loro NO. Facciamo sì che questo NO risuoni ovunque, sappiate dirlo e sappiate difenderlo. Urlatelo sui vostri social e che questo sia un esempio chiaro. • Un grazie speciale a tutte le donne, gli uomini, gli adulti e i ragazzi che hanno partecipato a questo video. Mi dispiace se non sono riuscita ad inserirvi tutti, ma avrei fatto un video di 10 minuti😱 vi esorto a pubblicare i vostri NO, nelle storie. Comunque In base ai video che mi arriveranno in questi giorni, cercherò di aggiornare🙏🏻 Aggiungete il vostro no, riempiamo Instagram di no, mettetelo nelle vostre storie. Grazie a @scrawlings per l’iconica grafica🙏🏻

25 days ago 0
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“La mattina perfetta, quella che sognavo letteralmente da mesi. Mi sveglio prima delle lezioni, alle 8:00.Mi vesto con una tutona larga e comoda. Esco di casa, finalmente non per fare la spesa o portare il cane. C’è Ric,è lì che mi aspetta, com’era suo solito, davanti le scale d’ingresso. “Suo solito” questo accostamento è diventato così strano in questi mesi. Non c’è più nulla di solito, poche abitudini ci sono rimaste. Abbiamo dovuto modificare ogni nostro vizio. Mesi fa non avrei mai pensato di riflettere così tanto per una “normale” mattinata. Ma ora ha un sapore tutto nuovo. Questo è il lato positivo del triste viaggio che abbiamo dovuto affrontare, ora tutto ha una nuova vita, persino le cose più piccole. Il sole caldo culla i nostri passi e ci spinge a sorridere anche sotto le mascherine sudate. Arriviamo di fronte al nostro bar, il bar sotto casa, quello che in genere faceva da cornice alle nostre infinite colazioni e ai nostri discorsi sul mondo. Tanto per quanto vuoi discute alla fine, un’altra cosa che ho capito, è che la vita è imprevedibile...bisogna solo andare avanti. Prendiamo due cappuccini e due cornetti,si, come sempre. È stata la colazione più buona degli ultimi anni. Anche più di quella prima di entrare a scuola, anche più di quando saltavi scuola per farla. Più di quella all’una di notte. Più di quella davanti il Tevere. Un sapore nuovo, un sapore di libertà sudata e non ancora conquistata. Ora sono di nuovo a casa, sto iniziando le video lezioni. Ho raccontato una colazione come una fiaba, ma che storia meravigliosa è la quotidianità?! Quella costanza di cui hai bisogno per sapere che non è tutto vano e che non è tutto instabile. L’equilibrio di cui avevamo bisogno per tornare a fare di più, per continuare ad essere prudenti. Oggi possiamo ricordarci quello che c’è mancato e quello che avevamo perso con questo virus. Non mandiamo tutto a puttane.” Questa era la mia felicità sta mattina, poi abbiamo deciso di adottare un’altra porcellina per far compagnia a Corona, allora li la mia euforia ha toccato il punto massimo.

27 days ago 0
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