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@fabioinsta88 📍 #roma ⠀ #Buongiorno ragazzi, questa mattina insieme alla splendida foto di Fabio pubblichiamo anche il pezzo di Gabriele Romagnoli di domenica 29 marzo. ⠀ La prima cosa bella di oggi è questa sensazione inedita, l’insolitudine, che abbraccia tutti: da Papa Francesco al vigile Asirelli, passando per Bob Dylan. ⠀ Se nessuno si salverà da solo è perché nessuno è mai stato in apparenza più solo, ma in realtà mai meno di così. Riguardate il papa in quell’immagine di piazza san Pietro deserta, in cui sembra il primo uomo sulla luna. Nemmeno all’Angelus, neppure il giorno in cui uscì dal conclave per presentarsi al mondo ha mai avuto tanti occhi su di sé, tante anime in affidamento, tante persone disponibili, fede o non fede, a sentirlo, non ascoltarlo, sentirlo. ⠀ Andate nelle storie e seguite il link su YouTube di questa strana, interminabile suite fatta uscire fuori tempo da Bob Dylan, dal buco nell’America dove è rintanato da sempre in compagnia di se stesso. Lui che rifiuta ogni consesso e sbriga in fretta ogni concerto ha sentito il bisogno di mandare in circolazione 17 minuti di musica che viaggeranno più di qualunque sua vecchia canzone. ⠀ Pensate al vigile Asirelli Michele, anni 31, svenuto in casa da solo, ricoverato, senza cellulare, i genitori lontani e ignari, intubato, ultima immagine negli occhi altri come lui, silenziosi e immobili, due giorni fuori dalla vita, per poi tornare e vedere infermieri felici fare festa come se fosse accaduto a un figlio e capire che erano sempre stati lì, ad aspettarlo, come tutti ci aspetteremo, sull’altra riva di questa storia. ⠀ ⠀ Non dimenticatelo, Noi non molliamo. L’Italia non molla. Restate a casa. ⠀ #italianonmolla #andràtuttobene #iorestoacasa #igitalia

2 days ago 266
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📍 #Napoli ⠀ Con l’emergenza Covid, a Napoli sembra essere ritornato in voga il “panaro”. I negozi della città hanno riattivato i garzoni per consegnare i prodotti direttamente a casa, e le signore anziane hanno così potuto rispolverare questa antica tradizione. Ma la nostra città ha indubbiamente superato se stessa con l’iniziativa del “panaro solidale”. In Via Santa Chiara, nel centro storico di Napoli, è comparso infatti un cesto molto particolare, con un cartello che riportava la seguente frase: “Chi può metta, chi non può prenda“. Un invito che richiama subito alla mente la frase scritta sul cestino di San Giuseppe Moscati. Il medico santo, che passò la vita al servizio dei poveri, invitava le persone più abbienti a fare un’offerta, e i poveri a prendere il denaro di cui avevano bisogno. ⠀ Non dimenticatelo, siamo l’Italia noi non molliamo. Restate a casa. ⠀ #italianonmolla #andràtuttobene #iorestoacasa #igitalia #stayathome

1 days ago 278
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This birthday was a weird one 🥴 ... in quarantine during a worldwide pandemic, turning an age where i don’t like the number (i’m really superstitious with numbers 🙈😂), facing some hard truths, leaving behind a year that was pretty amazing for a year that hasn’t started great... it all feels so messy but it also made me think ...⠀⠀ ⠀ We shouldn’t wait for one day a year to celebrate our birth but instead celebrate being ALIVE! 💫 We should celebrate our existence, celebrate whenever things are good, don’t hold on to the past, trust the best is yet to come, appreciate every colour in the rainbow and every breath in our lungs⠀ ⠀ All we have is NOW. We can only live for the present... make the best of each and every day and trust that the universe has it all under control. It’s already written so let’s take the pressure off ourselves worrying about what will be and just enjoy WHAT IS... 💫🤍⠀ ⠀ P.S. thank you so much for all the birthday wishes !! So kind of you all ❤️ love and light to you all 🙏🌞💫

9 hours ago 259
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Sometimes a ray of hope is all the sunshine you need. Another challenging week looks on the horizon, but together we’re strong when we’re united 💪🏼

15 hours ago 173
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📷 @flyage.it @mauropagliai @luigizomparelli 📍 #Roma ⠀ Se è difficile ora dire quando potranno riprendere le attività produttive non essenziali, per scuole e università non c’è la prospettiva di un ritorno alle attività didattiche. Lo ha detto sabato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e lo ha ribadito oggi il ministro della Salute Roberto Speranza: “Siamo ancora nel pieno dell’epidemia. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora. Si finirebbe – ha spiegato – per vanificare quanto fatto fino ad oggi. I sacrifici di queste settimane sono seri”. Anche molti virologi si sono già espressi a riguardo e tutti concordano nel dire che guardando la curva dei contagi – che rallenta, ma di poco – è prematuro revocare le misure di contenimento il 3 aprile, data in cui scade la validità dei decreti restrittivi varati nelle scorse settimane dal governo per cercare di arginare la diffusione del coronavirus nel nostro Paese. Boccia: “Le misure saranno allungate” – Per questo è ormai inevitabile una proroga delle misure restrittive: “Le misure in scadenza inevitabilmente saranno allungate. Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile”, ha spiegato il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia a L’Intervista di Maria Latella su SkyTg24. Una precisazione che suona come una risposta a quanto dichiarato dal leader di Italia Viva Matteo Renzi, che sabato in un’intervista al quotidiano Avvenire aveva parlato di riapertura delle fabbriche prima di Pasqua e delle scuole il 4 maggio e oggi su Facebook ha rilanciato dicendo che “tra qualche giorno cambieranno posizione e diranno tutti insieme ciò che stiamo dicendo da soli noi oggi”. Una tesi, quella dell’ex premier, rigettata in toto dalla comunità scientifica che la bolla come “follia”. ⠀ Non dimenticatelo, Noi non molliamo. L’Italia non molla. Restate a casa. ⠀ #italianonmolla #andràtuttobene #iorestoacasa #igitalia

1 days ago 143
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📷 @dorpell 📍 #Burano #Buongiorno ragazzi, il rispetto delle restrizioni in Veneto sta dando buoni risultati, ma questo non significa che i divieti possano essere allentati. Anzi, bisogna rispettarli ancora di più, restando a casa e uscendo il meno possibile, diradando soprattutto le visite ai supermercati e alle farmacie. L'ordinanza del governatore Luca Zaia sul limite di 200 metri per le passeggiate, l'equivalente di 263 passi, e sulla chiusura domenicale dei supermercati scadrà venerdì 3 aprile, ma c'è tutta l'intenzione di prorogarla e pure di inasprirla. «Stiamo facendo una valutazione sui mercati», ha detto Zaia, salvo precisare che non saranno chiusi ma eventualmente regolamentati. «Io spero che il cambio di direzione ci possa essere la prossima settimana - ha ripetuto il presidente del Veneto - Se si rispetta l'ordinanza, infatti, se non andiamo in piazza a fare comarò, possiamo considerare la prossima settimana come quella cruciale e i nostri modelli matematici ci dicono che il sacrificio fatto finora è servito. Io spero per domenica prossima di poter dire che stiamo cambiando direzione, anche se con 2 mila persone in ospedale e quasi 400 morti (poi diventati in serata 402, ndr) non si può sorridere. A preoccupare è sempre il focolaio di Verona, ormai a 1933 positivi contro i 2064 di Padova (escluso i domiciliati di Vo'), dove ieri ci sono stati 11 morti, quasi la metà del totale veneto, tanto che Zaia ha deciso di mandare sul posto il responsabile del 118 regionale Paolo Rosi: «L'ho mandato lì per portare la sua esperienza, come in guerra quando i soldati, i generali, i colonnelli vengono spostati in base al nemico». Quanto ai dati, i decessi in Veneto sono 402, 24 in una sola giornata, praticamente un morto ogni ora. I ricoverati in rianimazione sono 360 (+11), le persone in isolamento domiciliare più di 20mila. In Friuli Venezia Giulia ieri 11 morti, per un totale di 98. ⠀ Non dimenticatelo, Noi non molliamo. L’Italia non molla. Restate a casa. ⠀ #italianonmolla #andràtuttobene #iorestoacasa #igitalia

12 hours ago 149
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@j84c 📍#piemonte #italia @garageitalia ⠀ Dopo avere acquistato negli Stati Uniti mascherine da donare a diversi ospedali in Italia e il suo grazie agli operatori sanitari e quel continuo spronare con orgoglio gli italiani – via social – in questa fase così difficile, questa mattina Lapo Elkann ha pubblicato sul suo sito una lettera proprio al suo Paese, parole che sono una dichiarazione d’amore. ⠀ «È nel momento peggiore per la nostra nazione che mi trovo a scrivere una lettera d’amore all’italia, come quando si scrive ad una donna che al momento non c’è, ma che presto ritornerà». Queste le prime righe rivolte all’Italia, «un paese che non muore mai». «Se da sempre ho dimostrato il mio amore incondizionato nei confronti dell'ingegno italiano, da Leonardo da Vinci a Mattei, da Pirandello a Rita a Levi Montalcini, dai film di Fellini al Futurismo, dalla Ferrari e la Fiat a Diesel e Piaggio, dalle tante eccellenze del cibo italiano a Barilla, da Palladio a Renzo Piano, da Armani e Moncler a Gucci e Diesel, da Brembo a tutte le piccole imprese bandiere del nostro paese nel mondo, ora mi sono innamorato di un'altra Italia. Quella di chi resiste ogni ora, ogni minuto ed ogni secondo che passiamo in questo momento cupo e buio, l'Italia che sa che quando la notte è scura, vuole dire che l'alba è più vicina - sottolinea Lapo - quell'Italia  che non si arrende, sui balconi, nelle corsie, nelle case». ⠀ Non dimenticatelo, Noi non molliamo. L’Italia non molla. Restate a casa. ⠀ #italianonmolla #andràtuttobene #iorestoacasa #igitalia #stayathome

6 hours ago 76
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@j84c 📍 #Venezia ⠀ Arriva dagli Stati Uniti uno studio che boccia parte delle misure italiane per contrastare il coronavirus. Secondo l'analisi della rivista scientifica Harvard Business Review, pubblicazione di una delle più famose università statunitensi, l'Italia ha compiuto alcuni errori nel rispondere alla diffusione di Covid-19. Eppure un primo studio dello stesso ateneo aveva lodato la decisione di mettere tutto il paese in isolamento, chiudendo attività commerciali e servizi. Ora, questo secondo report segnala politiche sbagliate che avrebbero portato a una maggiore diffusione dell'epidemia. Anche se parte della crisi può avere avuto sviluppi che "non potevano essere sotto il pieno controllo dei legislatori", ci sono alcuni punti che mettono in evidenza quanto i leader italiani abbiano affrontato troppi ostacoli "nel riconoscere l'entità della minaccia rappresentata da Covid-19, nell'organizzare una risposta sistematica e nell'apprendere cosa fare dai primi successi e "fallimenti". Quello che è accaduto nel nostro Paese, secondo i ricercatori Usa, è stato "un fallimento sistematico nell'assorbire e agire rapidamente ed efficacemente in base alle informazioni esistenti". Perché, spiegano gli esperti, non c'era "una completa mancanza di conoscenza di ciò che doveva essere fatto", in quanto c'era "l'esempio della Cina". Uno dei primi fattori ad aver condizionato le scelte del governo italiano sarebbe un meccanismo psicologico che ci fa cercare informazioni che confermino il nostro modo di vedere le cose, scartando quelle che sono in contrasto alla nostra visione. In pratica abbiamo fatto di tutto per sottovalutare i rischi. "I problemi come le pandemie, che si evolvono in modo non lineare (per esempio, iniziano in piccolo ma si intensificano in modo esponenziale), sono difficili da affrontare a causa delle difficoltà nell'interpretare in modo rapido ciò che sta accadendo" scrivono gli esperti. Il momento ideale per l'azione è all'inizio, "quando la minaccia sembra essere piccola" o inesistente, cosa che invece non è avvenuta in Italia. ⠀ Non dimenticatelo, Noi non molliamo. L’Italia non molla. Restate a casa. ⠀ #italianonmolla #andràtuttobene

4 hours ago 104
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@thelittlebean 📍 #Firenze #italiainfinestra ⠀ LItalia è il secondo Paese al mondo per positivi al coronavirus, a un passo da quota centomila. E il primo per morti dichiarati: 10.779, al conteggio di ieri. La nostra curva del contagio, però, è partita prima degli altri, eccetto Corea del Sud e Cina, e sta correndo più lentamente rispetto alle nazioni europee e agli Stati Uniti. Siamo decimi nel conteggio "velocità del contagio": saremo presto raggiunti nei numeri assoluti (innanzitutto dalla Spagna e poi, probabilmente, dalla Germania) e siamo destinati a toccare il picco, e quindi superarlo, prima delle altre nazioni. Fotografando i dati alle 22 di ieri sera per i dodici Paesi più colpiti, l'Italia ha visto crescere i positivi (dato che contempla gli attualmente positivi, i guariti e i deceduti) del 5,6 per cento. E' la crescita più bassa da quando esiste la crisi epidemiologica e, cosa più importante sul piano statistico, nell'ultima settimana il calo dell'incremento è stato costante e si è accentuato a partire da venerdì 27. Bene, per velocità dei contagi in questo momento l'aumento quotidiano più forte è quello del Belgio: +18,6 per cento, oltre tre volte l'Italia. Seguono gli Stati Uniti con 16,4 per cento (il dato è fotografato alle 22 di ieri sera, nella notte gli Usa hanno aggiunto altri 17.500 morti e sono ampiamente primi per numero di contagi). Al terzo posto per crescita c'è il Regno Unito: +14,3 per cento, Paese che ancora giovedì scorso saliva "giorno su giorno" del 40,7 per cento. Quindi, in questa classifica della velocità dell'aumento dei positivi ci sono Paesi Bassi e Svizzera, nazione che ieri ha avuto un'impennata della crescita all'11,2 per cento, la più alta degli ultimi quattro giorni. Sesta per velocità è la Spagna, che ha un ritmo quasi doppio rispetto all'Italia (più 9,1 per cento) anche se la sua crescita tra sabato e domenica, 6.500 contagi, rappresenta un calo della velocità iniziato mercoledì 24 (quando la Spagna cresceva del 20 per cento). ⠀ Non dimenticatelo, Noi non molliamo. L’Italia non molla. Restate a casa. ⠀ #italianonmolla #andràtuttobene #iorestoacasa #igitalia

7 hours ago 67